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january, 2019

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CHI SIAMO

Terra Franca lavora per creare una rete di microeconomia locale, per generare cultura, aggregazione e ricchezza nei paesi.

Lo fa attraverso:

– gli studi della Fondazione Terra Franca – Il Paese che Vorrei ONLUS,

– il lavoro quotidiano dell’Associazione Terra Franca che offre occasioni di cittadinanza attiva per diventare protagonisti nella propria comunità locale.

Terra Franca è un progetto che vuole mettere in rete persone, organizzazioni della società civile, imprese profit e non profit del territorio, con lo scopo di far rivivere i paesi, valorizzando le potenzialità e le bellezze del tessuto locale e promuovendo un’economia collaborativa e sinergica di comunità capace di alimentare cicli virtuosi in diversi ambiti (agricoltura, arte, artigianato, attività commerciali, co-housing, turismo sostenibile).

Nella pratica Terra Franca utilizza specifici luoghi di aggregazione e sperimentazione legati tra loro a Km0. Qui ci si confronta, si interagisce, si lavora condividendo gli spazi quotidiani e le decisioni.

Insieme agli enti ed alle imprese etiche che non perseguono la logica di un profitto fine a se stesso, ci si impegna per diffondere uno stile di vita “sostenibile” e a misura d’uomo.

Questo permette di creare un territorio più coeso e motore di sviluppo locale fuori dalla logica corrente che confonde l’economia con la finanza e il benessere con l’accumulo.

Il progetto, dopo una lunghissima fase di preparazione, si concretizza nel 2014 grazie all’impegno di alcuni fondatori, in particolare dell’orafa d’arte Flora Grandis, che, dopo aver lavorato per 30 anni in una Firenze che era ancora un compendio perfetto di paesaggio, architettura e arte, piena di amore per l’ingegno e le mani sapienti che fanno sbocciare bellezza ovunque, ne vede la successiva decadenza culturale, sociale e quindi economica.

La sfida di voler ricreare un’economia a misura d’uomo basata sulle innumerevoli eccellenze italiane -spesso ancora vive nei piccoli paesi d’Italia- fa nascere l’idea di trovare un luogo facilmente raggiungibile, adatto a diventare un centro d’arte, scienza e sapienza. Un luogo capace di attirare artisti, ricercatori, filosofi, sperimentatori da tutto il mondo.

Da qui la scelta di Castelfranco di Sopra, immerso nella parte più preservata della Toscana,

il Valdarno Superiore, in posizione privilegiata tra Firenze, Siena ed Arezzo.

I primi enti della rete di Terra Franca sono:

La Fondazione Terra Franca – Il Paese che Vorrei – ONLUS – Missione: Aggrega persone e ricercatori che, attraverso lo studio e la ricerca scientifica, lavorano per individuare nuovi modelli socio-economici e culturali più adatti all’essere umano, adoperandosi per metterli in pratica e renderli concreti e replicabili.

L’Associazione Terra Franca – Missione: Unisce e valorizza le persone con le loro diversità e i loro talenti; catalizza le forze aggregative che rendono vivo il luogo in cui si trova; nutre i saperi e i saper fare; crea occasioni ludiche di sperimentazione e scoperta, coinvolgendo tutta la cittadinanza e le altre realtà virtuose limitrofe.

MISSIONE

La fondazione aggrega persone e ricercatori che, con intenzione e consapevolezza, immaginazione, studio e ricerca scientifica individuino nuovi modelli socio-economici adatti all’essere umano, adoperandosi per metterli in pratica e renderli concreti ed esportabili.

VISIONE

La Fondazione opera su un piano intellettuale, filosofico e di valori e la sua visione è un nuovo paradigma socio-economico fondato su un’economia “sinergica” dove ogni singola parte contribuisce in maniera determinante al tutto, persegue il benessere psico-fisico delle persone e un nuovo senso di appartenenza e connessione al pianeta

LA FONDAZIONE NON LAVORERA’ SOLO PER CASTELFRANCO

SCOPO

La Fondazione persegue finalità di promozione e cooperazione sociale nei settori dell’agricoltura, dei mestieri e dell’artigianato, dell’arte e della cultura, dell’economia e della formazione, della salute e della ricreazione.

Lo scopo è :

creare un modello socio economico di economia locale, applicare tale modello nella realtà locale di un paese, renderlo replicabile e creare un know how esportabile.

Attività principale della Fondazione è pertanto la ricerca scientifica di particolare interesse sociale, finalizzata alla creazione di un modello socio economico interattivo, volto al miglioramento dei servizi e degli interventi sociali e socio sanitari, come alla sicurezza dell’ambiente e alla tutela della salute pubblica.

Costituisce pertanto attivita’ prevalente della Fondazione la ricerca scientifica interdisciplinare connessa alla salute, al benessere e alla qualita’ della vita degli esseri umani, alla tutela dell’ambiente in cui essi vivono, alla qualita’ dell’aria, dell’acqua e dei cibi che assumono, alla loro realizzazione personale e professionale in un contesto sociale collaborativo.

Di conseguenza, per la centralità che riveste nel progetto l’uomo ed il suo benessere, la Fondazione studia come lo stile di vita, l’ambiente di vita, l’alimentazione, le capacità e possibilità relazionali e sociali influenzano la salute ed il benessere psico-fisico, anche con finalità di prevenzione delle patologie ambientali, sociali e di emarginazione.

Ancora, una parte apposita è dedicata alla sicurezza agroalimentare, sia con corsi di educazione alimentare che con produzione diretta di prodotti biologici, che con lo studio la ricerca e la sperimentazione delle nuove tecniche e discipline – compresa la fisica quantistica- applicate all’agricoltura.

Lo svolgimento di queste attività sarà svolta in parte direttamente dalla Fondazione, in parte attraverso università, enti di ricerca e altre fondazioni, avendo cura di redigere specifiche convezioni in adempimento dell’art.3, III°c. D.P.R. 20.3.2003 n. 135

La ricerca scientifica si compone sia della basilare parte teorica, che del necessario sviluppo ed applicazione pratica, per verificare sul campo i risultati della ricerca e la funzionalità del modello.

Questo modello si basa sulle competenze delle persone e sui tesori architettonici, paesaggistici, artistici, artigianali e culturali del paese Italia.

La parte attuativa di questo modello consiste nel coordinare in un sistema sinergico l’utilizzo delle risorse di cui sopra in modo che i vari aspetti si sostengano a vicenda per mantenere una ricchezza economica locale.

La Fondazione, nello specifico, intende realizzare progetti pilota di “borgo ideale” al fine di riproporre la struttura socio-economica di un “paese” in chiave moderna ed attualizzata, quale modello possibile di un nuovo modo di abitare il pianeta; intende dimostrare che, partendo dalla ricostruzione del tessuto sociale e passando per l’integrazione di ogni aspetto necessario ad una elevata qualità di vita (caratterizzata dalla possibilità per l’individuo di praticare l’arte e la cultura, e di acce-dere a servizi di alto livello nella cura della salute e nella pratica di atti-vità ludiche e ricreative), sia possibile creare una un’economia “virtuo-sa” capace di collegare in sinergia i “ saper fare” manuali e tradizionali (artigianato e mestieri), l’agricoltura, la gestione delle risorse e dei rifiu-ti, il recupero urbanistico; tutto in un sistema che le moderne tecnologie rispettose dell’uomo e dell’ambiente e le attività di blue economy rendono sostenibile, efficiente, in rete.

Parte integrante dello scopo è promuovere il recupero del territorio e degli edifici abbandonati, in particolare, trasformando questi ultimi in luoghi funzionali alla comunità.

La Fondazione si occuperà di individuare centri abitati (paesi) che, per le proprie caratteristiche geografiche, territoriali ed ambientali, siano adatti a divenire sede di un progetto pilota.

In relazione ai paesi individuati, la Fondazione si occuperà quindi de:

• la promozione ed organizzazione di attività culturale e formativa per la gestione di un’economia volta al bene comune, basata sui punti di cui sopra. Potrà quindi organizzare / promuovere / sostenere: centri di studio e apprendimento, cenacoli, tavole rotonde, convegni, con-gressi, cicli di conferenze, corsi, seminari, workshop, cicli accademici, manifestazioni, fiere, rassegne, festival e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, i relativi addetti e il pubblico

• la promozione ed organizzazione di attività editoriale;

• la promozione ed organizzazione di laboratori, botteghe, atelier, esposizioni, gallerie d’arte, spazi conviviali, ludici e ricreativi;

• la promozione ed organizzazione di percorsi esperienziali per i giovani, volti a conoscere e gestire i propri talenti per trasformarli in risorse;

• l’ individuazione / gestione / realizzazione /messa a disposizione di sedi adatte per lo svolgimento delle varie attività e l’individuazione / acquisto / messa a disposizione delle attrezzature necessarie alle varie attività;

• l’avvio delle attività iniziali necessarie e propedeutiche a creare un volano economico, il loro sostegno economico e di formazione, nella previsione di un loro successivo autonomo proseguimento;

• il coordinamento e l’integrazione delle attività già presenti sul territorio, e la valorizzazione dell’associazionismo locale;

• la creazione di un logo sotto il quale possa operare ogni attività coordinata;

• lo studio delle problematiche inerenti a quanto sopra descritto riguardo gli aspetti giuridici, societari, organizzativi ed economici e la conseguente definizione di innovative forme economiche ed ammini-strative per arrivare ai modelli socioeconomici appropriati;

• la valutazione sulla replicabilità dei progetti pilota.

La Fondazione inoltre lavorerà per:

• creare ogni possibilità per il mantenimento ed il miglioramento della salute degli abitanti e dei turisti attraverso un sistema olistico di prevenzione, cura e guarigione e la promozione di attività fisiche adatte;

• creare le condizioni culturali ed organizzative necessarie a pre-parare e sostenere le opportunità di attirare e mantenere un turismo di qualità rispettoso dell’ambiente;

• promuovere qualunque attività che porti al ripopolamento della montagna con nuove soluzioni abitative, agricole e lavorative, curando gli aspetti ecologici e bioclimatici utilizzando in modo esclusivo tecno-logie non distruttive per il pianeta, utili in ecologia, edilizia bioclimatica, biodinamica, permacultura, forest gardening, agricoltura innovativa, gestione curata del territorio, dell’acqua, delle risorse;

• sostenere la produzione di alimenti di elevata qualità, utilizzando metodi agricoli – tradizionali o innovativi- in grado di arricchire il suolo ed evitarne lo sfruttamento eccessivo.

Infine si occuperà di:

• favorire lo scambio , la collaborazione, la creazione di una rete di progetti pilota,

• creare forme stabili di partenariato con altri progetto

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione intende utilizzare le risorse a disposizione per avviare un volano economico efficiente: oltre all’organizzazione e gestione di corsi, potrà occuparsi della produzione di oggetti che valorizzino la cultura materiale del territorio e la filosofia della Fondazione.

MISSIONE

L’Associazione Terra Franca unisce e valorizza le persone con le loro diversità e i loro talenti, catalizza le forze aggregative che rendono vivo il luogo in cui si trova, valorizzando i saperi e i saper fare, crea occasioni ludiche di sperimentazione e scoperta, coinvolgendo le persone e le altre realtà virtuose limitrofe.

VISIONE

L’Associazione Terra Franca lavora per creare un luogo ideale a misura d’uomo, fervente di attività e di vita.

SCOPO

L’associazione ha come scopo la valorizzazione di un borgo per renderlo fervente di vita, arti, mestieri e cultura, dove tutto ciò che serve – buon cibo, lavoro, scuole e cultura – è a portata di mano, dove il cibo è a Km 0 e di grande qualità. Un borgo dove la vita possiede la responsabilità personale ed i ritmi contemplativi del vecchio borgo di campagna ma è arricchita dalla partecipazione attiva di tutti gli abitanti ed è spogliata degli elementi di chiusura, controllo ed isolamento che hanno reso soffocante nel passato la vita di paese.

L’associazione si adopera quindi per ricostruire il tessuto sociale cooperativo, collaborativo e conviviale e creare una comunità intenzionale con una struttura sociale ed economica funzionale al benessere psicofisico delle persone che vi abitano e che vi gravitano attorno.  Oltre quindi ad essere un luogo di  alta qualità di vita culturalmente e artisticamente vivo, avrà un ‘economia locale virtuosa benefica per gli esseri umani e il territorio.  Sarà un prototipo che potrà essere esportato, un modello riproducibile in Italia ed in Europa.

Per raggiungere tale scopo l’associazione potrà svolgere le seguenti attività:

  • creare e ricreare attività ludiche e culturali con spazi appositi per l’allestimento, l’esercizio e la rappresentazione di ogni tipo di arte ; creare spazi ludici e conviviali, dove bambini e giovani possano sperimentare attività nuove e stare insieme condividendo attività ricreative e formative sane
  • promuovere e creare luoghi di ritrovo e spazi ludici e conviviali per scambi spontanei culturali, artigianali e artistici; per la condivisione, ricreazione, formazione
  • favorire lo studio e la pratica di tutte le arti, intese sia come mezzo di cura per le sofferenze umane, sia come motore propulsore verso un mondo più felice
  • favorire l’espressione e l’esercizio di talenti e capacità attraverso percorsi di formazione umanistici, artistici, tecnici, manageriali, aziendali e di gestione dei progetti e ospitando centri studio e scuole di ogni tipo, con particolare attenzione al coinvolgimento di bambini, giovani e anziani
  • organizzare corsi per italiani e stranieri che creino un flusso di turismo rispettoso del paese e dell’ ambiente
  • promuovere eventi, fiere, convegni, mostre e sagre per la valorizzazione e la promozione del borgo e delle sue caratteristiche e tipicità
  • favorire il recupero di un’agricoltura intelligente che unisca il saper fare tradizionale alle moderne scoperte
  • creare un centro di formazione anticrisi per le nuove economie ed i nuovi modi di amministrare e governare
  • integrare tutte le realtà produttive, commerciali e formative – nuove o già presenti sul territorio – in un sistema sinergico e di aiuto reciproco, rafforzare il tessuto sociale esistente, colmare per quanto possibile i vuoti creati dalla modernità, tutto con lo scopo di arrivare a creare un senso di comunità ed economia di comunità funzionante
  • creare reti di collegamento e scambio con realtà simili
LE PERSONE
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